Quasi 200 studenti provenienti da tutta la Provincia di Asti hanno partecipato alla prima Giornata dell’Orientamento Post-Diploma organizzata presso l’ITIS A. Artom di Asti sabato 21 febbraio. Un esordio che ha superato le aspettative per partecipazione, qualità degli interventi e coinvolgimento, segnando un passaggio significativo nel modo di pensare il “dopo diploma”.
L’iniziativa ha visto la presenza di aziende del territorio, ITS, agenzie per il lavoro, università, enti formativi e rappresentanze istituzionali, offrendo ai ragazzi un panorama ampio, concreto e articolato di opportunità. Il vero valore aggiunto della giornata è stato proprio questo: la valorizzazione del post diploma come scelta consapevole e plurale, non più incasellata in schemi rigidi e ormai superati, come Liceo = Università e Tecnico/Professionale = Lavoro.
Oggi questi schemi non solo sono superati, ma risultano inadeguati rispetto alla complessità dei progetti di vita dei giovani. Non esiste più un tempo separato per lo studio e uno per il lavoro: formazione e professione si intrecciano, si alternano, si rafforzano reciprocamente lungo tutto l’arco della vita.
Le aziende presenti alla giornata organizzata all’Artom collaborano da tempo con l’Istituto nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex PCTO), offrendo agli studenti occasioni concrete di apprendimento in contesti produttivi reali. Si tratta di esperienze che non si limitano all’osservazione, ma che consentono ai ragazzi di misurarsi con problemi tecnici, dinamiche organizzative e responsabilità operative, trovando stimoli, motivazioni e consapevolezze utili alla loro futura collocazione nel mondo del lavoro.
La Giornata dell’Orientamento ha rappresentato quindi il naturale completamento di un dialogo già attivo tra scuola e impresa, fondato sulla fiducia reciproca e sulla volontà di costruire percorsi coerenti con le esigenze del territorio.
Ad aprire la serie degli interventi è stato il rappresentante di ATPICA, dott. Ivan Patti, che ha sottolineato il valore strategico della connessione tra sistema produttivo e scuola: “Non produciamo soltanto macchine di qualità: contribuiamo a costruire il futuro di un intero territorio. È fondamentale che i giovani conoscano le opportunità professionali che esistono qui e comprendano che le competenze tecniche sono un patrimonio prezioso”. Il mestiere tecnico, è stato ribadito, non è una seconda scelta, ma una strada qualificata, fatta di precisione, innovazione e responsabilità.
Tra le realtà universitarie presenti, il prof. Serra, in rappresentanza di Università eCampus, ha espresso parole di apprezzamento per l’organizzazione e per la maturità dimostrata dagli studenti. Presente anche il Consorzio Universitario Astiss, riferimento locale per molti giovani che desiderano intraprendere un percorso accademico in un contesto a misura di persona, con la consapevolezza che lo studio rappresenti uno strumento fondamentale di crescita personale e professionale.
Particolarmente significativo è stato lo spazio dedicato alle “carriere in divisa”, con la presenza delle Forze Armate e di altri corpi dello Stato. Questa sezione ha permesso agli studenti di avvicinarsi a percorsi di alta specializzazione – tecnici, logistici, informatici, aeronautici e di sicurezza – spesso poco conosciuti, ma ricchi di opportunità formative e professionali. Il confronto diretto con i rappresentanti delle FFAA ha offerto una visione concreta delle modalità di accesso, dei percorsi di formazione interna e delle prospettive di carriera, ampliando ulteriormente l’orizzonte delle scelte possibili.
Il Dirigente Scolastico, Franco Calcagno, ha ribadito l’importanza di proporre iniziative strutturate di orientamento post diploma: “La scuola ha il dovere di offrire ai ragazzi strumenti concreti per orientarsi tra le molteplici possibilità oggi disponibili. Non esistono più percorsi rigidi e predefiniti: studio e lavoro possono integrarsi lungo tutto l’arco della vita. Il nostro compito è aiutare gli studenti a leggere le opportunità e a costruire un progetto coerente con le proprie aspirazioni e competenze”.
Il Dirigente ha inoltre espresso un sentito ringraziamento ai docenti, al personale ATA, alla prof.ssa Dorigo e allo staff di Presidenza, che hanno lavorato con dedizione e professionalità per la riuscita dell’evento, ponendo le basi per una replica e un ulteriore sviluppo nel prossimo anno scolastico.
Questa prima edizione non è stata soltanto un momento informativo, ma un’esperienza educativa completa: un ponte tra scuola, università, impresa e istituzioni, capace di restituire ai giovani la consapevolezza che il loro futuro non è già scritto, ma può essere progettato con responsabilità, conoscenza e coraggio.
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