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#educhIAmo! Fare scuola nell’era dell’intelligenza artificiale

Sabato 9 maggio 2026

Il seminario approfondisce il rapporto tra scuola e IA attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra aspetti tecnologici, etici, antropologici e didattici. La mattinata prevede interventi di esperti del mondo accademico e culturale sui temi dell’IA come partner cognitivo, delle implicazioni educative, delle responsabilità etiche e delle opportunità per la scuola. Nel pomeriggio sono previsti laboratori disciplinari e metodologici dedicati all’applicazione pratica dell’IA nella didattica, a cura di esperti del mondo scolastico.

 

Materiali didattici

 

Descrizione laboratori pomeridiani

Strumenti e piattaforme per la produttività nella didattica e nello studio
Il laboratorio introduce in modo pratico alcuni strumenti di IA utili per ottimizzare il lavoro quotidiano del docente e supportare lo studio degli studenti. Attraverso esempi guidati e attività operative, i corsisti sperimenteranno come l’IA può aiutare nella preparazione di lezioni, materiali didattici, spiegazioni semplificate e supporti allo studio.

Ingegneria del pensiero con l’IA: strategie e tecniche di prompt consapevole
Il laboratorio guida i partecipanti a usare l’IA in modo consapevole attraverso la costruzione di richieste (prompt) efficaci e strutturate. I docenti impareranno a formulare domande chiare, a esplorare più punti di vista su uno stesso problema e a riconoscere possibili distorsioni o limiti delle risposte generate dall’IA. L’obiettivo è sviluppare un metodo di lavoro per dialogare con l’IA in modo critico, strategico e intenzionale.

“L’AI scritto tu o ChatGPT?”: la scrittura in classe nell’era dell’intelligenza artificiale
Il laboratorio presenta le opportunità che i sistemi di IA offrono alla scuola nell’ambito della pianificazione, produzione e trasformazione del testo scritto, a partire dalla scrittura del prompt. Il presupposto irrinunciabile a questo percorso è che l’IA migliora, corregge gli elaborati scritti e può accompagnare le varie fasi della scrittura, ma non può sostituire la costruzione del senso critico e delle competenze legate alla produzione testuale. Soprattutto in questo è necessario formare gli alunni, con attività e proposte didattiche concrete che li aiutino ad acquisire, anche grazie all’IA, queste complesse competenze.

L’IA come strumento di analisi e reinterpretazione della storia
Il laboratorio intende indagare, esplorare e approfondire gli aspetti, le potenzialità e capacità dell’Intelligenza Artificiale quale valido strumento di analisi storica, fornendo ai corsisti alcuni esempi pratici al riguardo, con particolare riferimento alla storia medievale. Si sottolineerà, nel corso del laboratorio, la funzione dell’IA di fornire buoni quadri d’insieme di storia di “lunghi periodi”, nonché informazioni preziose su determinati episodi o personaggi storici; quindi, da un lato, la sua validità come strumento didattico ma anche i suoi limiti: l’Intelligenza Artificiale (si pensi ai modelli ChatGPT o Gemini), quando consultata per generare dati o immagini su un evento storico o temi complessi relativi alla disciplina storica, genera, non di rado, delle rielaborazioni, quando non delle invenzioni, del passato (sia in forma di immagine o di contenuto), cui gli studenti, se non ben guidati, rischiano di imbattersi senza metterne in discussione la veridicità e la concretezza. Nel corso del laboratorio, dunque, si guideranno i corsisti nell’uso cosciente e consapevole dell’IA come strumento sussidiario nello studio, analisi e approfondimento della storia, affiancato da quelli che sono gli strumenti consolidati e scientificamente validi: il libro di testo, le dispense fornite dal docente, così come le presentazioni dello stesso o le fonti primarie e gli articoli scientifici sui diversi temi trattati. Gli stessi, quindi, verranno guidati nel riconoscere l’errore tramite un processo di comparazione delle fonti e, di poi, analisi delle stesse ma, ancor prima, a inserire prompt efficaci all’IA così da avere risposte sempre più specifiche e chiare, che evitino generalizzazioni eccessive, semplificazioni, quando non distorsioni nella rappresentazione della realtà storica, che ancora oggi sono tra i limiti più evidenti dell’Intelligenza Artificiale. Obiettivo del laboratorio sarà fornire un corretto approccio all’IA come strumento sussidiario nello studio della storia, stimolare il loro pensiero critico e la costante ricerca attraverso un metodo di studio analitico, comparativo e riflessivo.

“Rapsodi che recitano Omero senza sapere nulla di guerra o di mare”: l’AI come interlocutore socratico
Come fare pensiero critico e ricerca filosofica nell’epoca dell’intelligenza artificiale generativa? Partendo dalla rinnovata piattaforma Paths Platone 4.0, i partecipanti sperimenteranno l’uso dell’AI come alter ego filosofico, compagno di ricerca e ricettacolo creativo per la progettazione didattica. Dialogo socratico con l’intelligenza artificiale, analisi semantica dei prompt, eurisiche a confronto (naturale vs artificiale): queste le attività proposte, volte anche alla costruzione collaborativa di micro-percorsi didattici. L’AI può diventare un ambiente di esplorazione critica dei concetti e dei linguaggi della filosofia. Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione linguistica e semantica dei modelli generativi, mettendo in relazione il loro funzionamento con alcune grandi questioni della filosofia del linguaggio, dai giochi linguistici di Ludwig Wittgenstein alla critica dell’intelligenza artificiale proposta da John Searle. L’obiettivo non è solo presentare strumenti digitali, ma esplorare nuove forme di ricerca filosofica aumentata e incessantemente fedele al motto delfico, in cui l’intelligenza artificiale e quella umana diventano interlocutori ideali per ripensare il dialogo socratico, l’analisi concettuale e la costruzione di attività didattiche innovative.

Let AI Do the Prep, You Do the Teaching
Come utilizzare l’intelligenza artificiale per velocizzare la preparazione delle lezioni, creare materiali autentici e progettare attività linguistiche coinvolgenti, lasciando più tempo all’insegnante per ciò che conta davvero: insegnare.

IA in cattedra: strumenti pratici per la didattica quotidiana nel primo ciclo
Il laboratorio si propone di trasformare l’Intelligenza Artificiale da “minaccia” a preziosa assistente personale del docente. Esploreremo come l’IA possa supportare la progettazione di lezioni di materie STEM, più coinvolgenti e segmentate, la creazione di verifiche personalizzate e la generazione di materiali inclusivi (BES/Sostegno) in pochi minuti. L’obiettivo non è sostituire il docente, ma potenziarne le capacità creative e ridurre il carico di lavoro amministrativo. Un breve focus sarà rivolto alla protezione dei dati, al diritto d’autore e alla guida degli studenti del primo ciclo verso un uso consapevole, etico e sicuro delle tecnologie emergenti.